/ NBA / Blake Griffin compie 25 anni… Occhio che ha cominciato a giocare…

Blake Griffin compie 25 anni… Occhio che ha cominciato a giocare…

Blake JB IG
loza on 16 marzo 2014 - 10:44 in NBA, Oggi faccio gli Auguri a..., Sport USA

Salta. Salta tanto. Ma è anche molto, molto di più, al di là degli stereotipi che lui stesso ha contribuito a creare volando così in alto. Blake Griffin non è un freak, un fenomeno da baraccone, ma un giocatore vero, e lo si è notato soprattutto quest’anno quando ai Clippers mancava Chris Paul. “Dimezzerà la sua media punti senza quel genio”, si diceva. A ragion veduta, perché a Lob City non era più così automatico alzare le palle sopra il ferro e festeggiare due punti. Invece Griffin è cresciuto, ha fatto a meno del suo play e ha addirittura elevato il livello di rendimento.

Oggi è il suo compleanno, spegne 25 candeline. Figlio di un allenatore ma, anche qui, niente affatto inserito e coinvolto nello stereotipo di giocatore dai fondamentali “torta di mele”… Insomma, non esce dai blocchi e non tira come il compagno di squadra J.J. Redick, tanto per confrontarlo con qualcuno a lui vicino. Non è uno scienziato del gioco, come dovrebbe essere, secondo chissà quali canoni, chi cresce vicino a chi il gioco lo comprende davvero.

Nasce a Oklahoma City, ci vive a livello liceale (dove comincia già a dominare) e va agli Oklahoma Sooners quando c’è da scegliere il college. 14.7 punti e 9.1 rimbalzi il primo anno, 22.7+14.4 il secondo: insomma, si continua a spadroneggiare a piacimento. In mezzo anche una partita da 40+23 contro Texas Tech. Al torneo Ncaa i Sooners perdono contro North Carolina, ma il ko non intacca la sua credibilità al draft del 2009.

Draft strano, piuttosto e anzichenò… Alla prima i Los Angeles Clippers scelgono lui (ok…), alla seconda ecco Hasheem Thabeet (Oh my god), alla terza James Harden, poi Tyreke Evans (ai tempi ci stava ampiamente), Ricky Rubio, Johnny Flynn (mamma mia…) e alla numero 7…. Stephen Curry.

Nel 2009-2010 non gioca perché all’ultima partita di pre-season si infortuna al ginocchio sinistro scendendo da una… schiacciata (guarda un po’). Perde le doti da cavalletta? Ma neanche a pensarci. Nel 2010-2011 comincia già con cifre da esplosione cosmica (22.5+12.1) e nel 2012 rimane su ottimi livelli (20.7+10.9) ma ci aggiunge pure una qualificazione ai playoff coi Clippers (poi 4-3 con Memphis e 0-4 con gli Spurs). Per nulla scontato, soprattutto se sei la squadra NUMERO 2 di Los Angeles, hai vissuto decenni da Calimero e sei preso per i fondelli da tutta la Lega. Intanto però ai Clippers era arrivato Chris Paul e con lui un pizzico di incidenza sui risultati di squadra…

Nel 2012-2013, ed è già storia di un anno fa, gioca col nuovo contratto da 95 milioni per 5 anni (Pagata l’Imu? Anche quelli son problemi…) e viaggia in carrozza sui 18 punti e 8.3 rimbalzi. Ottimo il record di regular season, ma nei playoff quegli splendidi cagnacci rognosi dei Memphis Grizzlies li fanno fuori in 6 partite. Il duello tra le front-line di Clips e Grizzlies è quanto di più appassionante a livello di confronto di stili. Da una parte Griffin e Jordan, due atleti sovrumani. Dall’altra Randolph e Gasol, due con la pancia, zero stacco da terra ma tecnica e sapienza cestistica da luminari del gioco. Vincono i geni, almeno per questa volta…

Poi eccoci qua, al 2013-2014, l’anno in cui Griffin s’è superato. Tende a far notare quando schiaccia e questo gli ha procurato diversi nemici nella Lega. Diciamo che non è benvoluto, per usare un eufemismo… Pazienza, si difende da solo e, nel caso ci fossero problemi, ha sempre vicino quel Chris Paul che a livello di huevos e carisma non è secondo neanche a Kobe e Lebron. I Clippers (Paul è rientrato) al momento sono primi nella Pacific e terzi in totale a ovest con un record di 47 vinte e 20 perse. In casa hanno il miglior record dopo Indiana e Lob City comincia a essere di tendenza, ancor più in questo weekend, coi Lakers prima squadra della Nba a essere matematicamente esclusa dalla lotta playoff.

Griffin non è diventato Olajuwon, chiariamolo, ma è migliorato a livello di tecnica pura. È sesto tra i marcatori con 24.4 punti, ci aggiunge 9.7 rimbalzi e tira i liberi col 70%. Si può sempre migliorare ma non è una statistica tragica (Howard ha il 55%, Jordan il 46, Drummond il 42 e Bogut il 34…).

 

“Teams want me to do something stupid. You want to get to the point where nothing affects you, where you control them…”

Blake Griffin 

0 LASCIA UN COMMENTO

Inviaci un messaggio

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica:

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>